
Il tirocinio — chiamato anche stage — è un periodo di formazione e prova che si svolge direttamente in un luogo di lavoro reale: un ufficio, un negozio, una fabbrica, un ente pubblico. Non è un contratto di lavoro vero e proprio, ma un’esperienza guidata che permette a una persona di imparare un mestiere “sul campo”, capire se quel lavoro fa per lei e dimostrare le proprie capacità a un datore di lavoro.
Per le persone con disabilità il tirocinio ha un significato ancora più preciso: è uno strumento di inserimento “protetto” in azienda, costruito e progettato seguendo le abilità e le esigenze del tirocinante, con l’obiettivo finale di favorire un’assunzione vera e propria. AIPD Roma, tramite il SIL (Servizio di inserimento lavorativo, finanziato dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale), ha accompagnato e accompagna tante persone con sindrome di Down in ogni fase del percorso e in tutto l’iter burocratico: dall’iscrizione al collocamento mirato all’individuazione dell’azienda giusta, fino alla gestione del progetto formativo personalizzato.
La legge di riferimento
Il quadro normativo principale è la Legge n. 68 del 12 marzo 1999, nota come la legge sul diritto al lavoro dei disabili. Questa legge, che regola il cosiddetto collocamento mirato, impone alle aziende con più di 15 dipendenti di riservare una percentuale dei posti ai lavoratori con disabilità. i
Nello specifico, i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori con disabilità nella seguente misura: il 7% dei lavoratori occupati se l’azienda ha più di 50 dipendenti; 2 lavoratori se l’organico è tra 36 e 50 dipendenti; 1 lavoratore se l’organico è tra 15 e 35 dipendenti. Il tirocinio è uno degli strumenti previsti da questa legge per accompagnare concretamente l’inserimento in azienda.
Chi può farlo: i requisiti
Per accedere al tirocinio riservato alle persone con disabilità occorre, in linea generale:
- Avere un riconoscimento ufficiale della propria disabilità
- Essere iscritti agli elenchi del collocamento mirato presso il proprio Centro per l’Impiego
- Essere in stato di disoccupazione
Il tutor incaricato di incrociare domanda e offerta di lavoro deve valutare le risorse a disposizione e verificare che l’azienda disponga delle strutture adeguate per l’inserimento di un lavoratore con disabilità.
Quanto dura e quanto si guadagna
La durata massima ordinaria è di 12 mesi, ma i tirocini per persone con disabilità possono essere prorogati per ulteriori 12 mesi, arrivando quindi a un massimo di 24 mesi. In alcuni casi regionali la durata complessiva può arrivare a 36 mesi.
Per quanto riguarda il compenso (chiamato “indennità di partecipazione”), varia da regione a regione. Nel Lazio, l’indennità prevista è di 400 euro al mese.
Nella foto: Gaia Pea, in tirocinio presso Albergo Etico



Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter!