
Questa è una notizia da prima pagina: il Dopo di noi a Roma va incontro a importanti novità.
Roma Capitale ha infatti approvato le nuove Linee Guida per l’attuazione della Legge 112/2016 sul “Dopo di Noi”.
L’obiettivo? In breve, rendere il sistema più semplice, più uniforme in tutti i Municipi, ma soprattutto più centrato sulla persona con disabilità e sulla sua famiglia.
Si tratta di un cambiamento importante, che si inserisce nella più ampia riforma nazionale della disabilità.
Che vuole dire “Dopo di Noi”
Ma facciamo un passo indietro: che significa “Dopo di noi” e quale legge ne parla? L’espressione si riferisce alle persone con disabilità che restano prive del sostegno dei genitori o dei familiari. La legge, che ha il compito e l’obiettivo di fornire supporto a queste persone è la n.112 del 2016 (la trovate qui).
Cosa prevede? Innanzitutto, un accpompagnamento graduale verso l’uscita dalla famiglia di origine, con lo sviluppo di autonomie e competenze per la vita quotidiana (le cosiddette “palestre” per l’autonomia), poi il sostegno a soluzioni abitative di tipo familiare (non istituzionali) e percorsi per l’inclusione sociale e lavorativa.
Il progetto di vita al centro
Il nuovo modello, contenuto nelle Linee guida di Roma Capitale, mette al centro il Progetto Personalizzato Partecipato, costruito insieme alla persona con disabilità e alla sua famiglia.
Non più interventi separati o frammentati, ma un unico percorso condiviso, che integra interventi sociali e sanitari, sostegni economici e risorse della famiglia e della comunità.
La persona non è più destinataria passiva, ma protagonista delle scelte che la riguardano.
Una sola valutazione, non tante valutazioni
Una delle novità più importanti riguarda la valutazione. In passato spesso le persone dovevano ripetere valutazioni diverse per accedere a misure differenti. Con il nuovo sistema, la valutazione multidimensionale sarà unica e varrà per tutte le misure attivate.
Il budget di progetto
Per realizzare concretamente il progetto di vita viene utilizzato il cosiddetto budget di progetto (o budget di salute), che mette insieme risorse economiche, servizi sociali, interventi sanitari, eventuali soluzioni abitative e supporto della rete familiare e territoriale.
Non si tratta quindi semplicemente di un budget economico, ma di un insieme di risorse finalizzate a sostenere l’autonomia e l’inclusione della persona.
Chi fa cosa
Il nuovo sistema coinvolge più soggetti che lavorano in modo coordinato:
Roma Capitale definisce indirizzi e coordina.
I Municipi prendono in carico le persone e attivano la co-progettazione.
Le ASL partecipano alla valutazione multidimensionale.
Gli Enti del Terzo Settore accreditati collaborano nella realizzazione dei progetti.
La persona con disabilità e la famiglia partecipano attivamente alle decisioni.
L’obiettivo è superare la frammentazione e garantire un modello unico in tutta la città.
Quando parte il nuovo sistema
Dal 10 aprile 2026 si potranno presentare nuove domande. Chi è già in carico non perderà il proprio progetto: è garantita la continuità, senza interruzioni dei servizi. I progetti attivi verranno gradualmente adeguati al nuovo modello. Il periodo tra aprile 2026 e marzo 2027 sarà una fase di transizione, per accompagnare famiglie e territori nel passaggio al nuovo sistema.
Da aprile 2027 il modello sarà pienamente a regime.
Come si presenta la domanda
Dal 10 aprile 2026 la persona con disabilità o la famiglia potrà presentare domanda al Municipio di riferimento.
Dopo la verifica dei requisiti:
si attiverà la valutazione multidimensionale;
verrà costruito il Progetto Personalizzato Partecipato;
sarà definito il budget di progetto;
si avvierà la co-progettazione con un Ente del Terzo Settore accreditato.
Chi è già beneficiario non dovrà ripresentare la domanda.
Nel documento che trovate qui di seguito, trovate tutte le informazioni e le istruzini utili.



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