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Gruppi genitori, la parola ai protagonisti

I Gruppi Genitori di AIPD Roma sono spazi di incontro, ascolto e confronto dedicati alle famiglie delle persone con sindrome di Down. Sono luoghi protetti e accoglienti, accompagnati da professioniste esperte, in cui condividere esperienze, fatiche, domande e conquiste.

Le parole dei genitori che partecipano ai gruppi raccontano meglio di qualsiasi descrizione il valore di questi incontri: il bisogno di non sentirsi soli, la forza della condivisione, la possibilità di alleggerire il peso delle difficoltà e di trovare nuovi strumenti per affrontarle. Dai primi anni di vita fino all’adolescenza e oltre, il gruppo diventa uno spazio prezioso non solo per gli adulti, ma anche per i ragazzi, che qui possono incontrarsi, riconoscersi e costruire relazioni.

Le testimonianze che seguono restituiscono il senso profondo di questo percorso collettivo, fatto di ascolto reciproco, sostegno e crescita condivisa.

I gruppi sono organizzati per fasce d’età e momenti di vita. Per conoscere date, orari e modalità di partecipazione è possibile consultare il nostro calendario degli appuntamenti.

Intanto, ecco le loro testimonianze:

Azzurra, mamma di Mariagiulia

Il gruppo genitori è uno spazio che ci concediamo come famiglia e come coppia da ormai 10 anni, gli anni della nostra splendida figlia Mariagiulia.

È uno spazio dove potersi confrontare liberamente ed aprire il cuore; è un posto accogliente dove sentirsi compresi e sostenuti da altre famiglie che percorrono lo stesso “cammino”.

La condivisione delle proprie storie è sempre un momento stimolante: nascono nuove idee, nuovi spunti; si riesce a lavorare emotivamente su tanti aspetti, a volte si scioglie qualche nodo. In ogni caso, si arriva sempre un po’ appesantiti alle riunioni… ma si esce più leggeri!

Ritengo che il gruppo genitori sia di fondamentale importanza anche per i nostri ragazzi, che hanno così modo di frequentarsi, creare amicizie, imparare a riconoscersi nell’altro e ad acquisire consapevolezza.

La disabilità dei nostri figli non sempre è un cammino facile, né per noi né per loro, ma insieme la strada sembra meno tortuosa.

Grazie a tutti.

Genitori, bambini e oggi ragazzi.

Un grazie speciale alle psicologhe che ci hanno seguito negli anni: dott.ssa Milly Lombardo, dott.ssa Cinzia Miccinesi, dott.ssa Anna Scala.


Francesca, mamma di Maria Pietra

Ho iniziato a partecipare al gruppo da febbraio di quest’anno, perché a gennaio gli impegni di lavoro mi avevano impedito di esserci. Teniamo molto a questo gruppo, soprattutto perché ho visto quanto sia stato utile a Maria: le esperienze qui sono davvero belle e lei si diverte tantissimo.

Per me è stato importante anche dal punto di vista dell’informazione: ho scoperto tante cose, tante leggi, e ho conosciuto realtà che prima non conoscevo. Ascoltare gli altri genitori, le difficoltà che incontrano a scuola, mi ha aiutata a capire come muovermi.

Noi non abbiamo avuto grandi problemi, siamo stati molto fortunati, ma quando è sorta una difficoltà ho potuto ricordare l’esperienza di un altro genitore e sapere come comportarmi.

È bello vedere l’entusiasmo degli altri genitori e percepire la bellezza di essere genitore di un bambino con la sindrome di Down: c’è una vera gioia in questo percorso.


Igino, papà di Valerio

Cosa significa per te fare parte del gruppo genitori?
Per me e mia moglie la parola che riassume tutto è “condivisione”. Avere un bambino con la sindrome di Down – nel nostro caso con la complicazione dello spettro autistico – è molto complesso nella società di oggi. Forse una volta lo era anche di più; oggi c’è maggiore attenzione, più gentilezza e più inclusione, ma nella pratica molti genitori, noi compresi, provano un forte senso di isolamento e solitudine.

Nessuno che non viva la stessa situazione riesce a comprendere fino in fondo i bisogni psicologici e materiali di un genitore che ha un figlio con disabilità cognitiva. Noi amiamo profondamente nostro figlio Valerio e non ne vorremmo uno diverso, ma le difficoltà esistono. Poter portare le esperienze vissute in un contesto di altri genitori che ti comprendono e, spesso, ti offrono appoggio e aiuto è davvero fondamentale.

Qual è il valore aggiunto che hai trovato partecipando a questo progetto?
Oltre a quanto già detto, un valore aggiunto importante è il contatto con l’associazione che, attraverso la mediazione dei gruppi genitori, apre una finestra su tutte le sue attività e sul supporto a 360 gradi che può offrire ai nostri ragazzi e alle famiglie.

I gruppi genitori ci hanno mostrato il valore dell’associazionismo e l’importanza di mettersi in gioco anche in prima persona, secondo le proprie disponibilità e possibilità, per il bene di tutti.


👉 Per partecipare ai Gruppi Genitori AIPD Roma e conoscere gli appuntamenti dedicati alle diverse fasce d’età, consulta il calendario aggiornato sul sito.

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