AIPD Roma – Le Botteghe si incontrano

Domenica 4 luglio presso l’Ambasciata del Messico, che ringraziamo per la grande ospitalità, si sono riuniti i diversi “rappresentanti” delle sei botteghe al momento costituite e nonostante la giornata estiva, calda, festiva e da dedicare al mare, ben oltre quindici persone erano presenti all’incontro.
Appuntamento fissato alle ore 10.00 e dopo i convenevoli si è dato il via ai lavori, aperti dai saluti del Consigliere del CdA Giancarlo Giambarresi, responsabile anche di questa iniziativa e del coordinamento dei lavori delle Botteghe, le quali (ricordiamolo) sono state “istituite” con votazione assembleare circa un anno fa e che vedono l’adesione di quasi 55 associati/genitori, segno evidente che la voglia di partecipazione attiva, è ancora molto forte.
Presenti anche altri membri del CdA tra cui il Presidente Stefano Menghini.

Dopo i saluti la parola è andata a Stefano Saliola per la Bottega 1 – Associazione e vita associativa, per riprendere quello spirito aggregativo perso da tempo.

Saliola ha spiegato brevemente cosa è stato fatto in questo periodo, specialmente invernale e di lockdown, con le varie tombolate online (oltre 60 partecipanti), la lettura delle fiabe per i più piccini, con un genitore autore di filastrocche e personaggi autorevoli amici di AIPD Roma, i giochi dei mimi e della musica, la preparazione di biscotti insieme e via dicendo. Da settembre la Bottega intensificherà le iniziativa, pure con incontri in presenza, fra genitori e persone con sD.

Successivamente si è passati al Consigliere Daniele Caldarelli per la Bottega 3 – Attività di recupero fondi in quanto non era presente alcun rappresentante.

La Bottega sostanzialmente non si è riunita e il consigliere Giambarresi ha tentato di vitalizzarla chiedendo al consigliere Caldarelli con l’aiuto della incaricata di AIPD Roma Chiara Montali di avviare i lavori. Questo ha portato qualche incomprensione e pertanto è una bottega che avrà necessità di riprendere con altre prospettive i suoi lavori.

Caldarelli ha rappresentato la relazione sulle donazioni, sulle entrate economiche e fra le varie voci, si è visto come il 5×1000 negli ultimi dieci anni sia di gran lunga una delle migliori entrate per la sezione (una media di 85.000 € annui). Ha anche illustrato nuovi progetti potenzialmente produttivi e adeguati ai tempi per il reperimento fondi, come la sinergia con TINABA, un circuito con carta di credito, dove una piccola parte delle spese fatte con la card, andrebbero alla sezione, o il possibile inizio di collaborazione con il portale di aste CATAWIKI, dove anche in questo caso, per ogni oggetto battuto e venduto, ci potrebbe essere un piccolo obolo per la nostra Associazione.

A seguire, Gabriella Schina per la Bottega 4 – Conoscenza delle situazioni più problematiche di soci e non con sindrome di Down.

Schina ha sottolineato come lo spirito delle norme è cambiato non più incentrato sui bisogni della persona con disabilità, ma sui desideri di vita di quest’ultima ed è ovvio che la prospettiva del problema cambia totalmente. Ha fatto una panoramica rispetto ai “centri” dove si raccolgono ex soci o non soci di AIPD Roma, le cui motivazioni sono sostanzialmente legate al mancato soddisfacimento di esigenze delle famiglie e delle persone con sD.

A questo proposito, grazie all’esperienza di diversi soci in relazione alla Legge 112 del “Durante e Dopo di Noi”, la Bottega ha evidenziato la completa assenza dell’Associazione in relazione alla mancata applicazione della Legge 328 del 2000 (“ Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”), pur citata nello Statuto della sezione e dell’Associazione Nazionale. Ha sottolineato il coinvolgimento di un esperto esterno, amico di AIPD Roma, che ha aiutato la Bottega ad approfondire i dettami della norma e la sua applicazione dando anche degli specifici suggerimenti di merito. In particolare la Schina ha sottolineato la fondamentale introduzione del concetto di “Progetto individuale” introdotto con l’art. 14 della legge, con il quale, in un’ottica più razionale e completa, e soprattutto aggiornata costantemente in relazione all’età e allo sviluppo della persona con sindrome di down, è possibile richiedere più servizi al Comune attraverso i Municipi perché i progetti sono mirati, personalizzati sulle esigenze e appunto sui desideri delle persone con disabilità.

Ha richiamato pertanto le due mozioni presentate dalla Bottega sia alle altre Botteghe (5 scuola,6 lavoro, 2 organizzazione) e all’Assemblea e da quest’ultima approvate all’unanimità. Si parla di formazione dei familiari e degli operatori. Si chiede che la sezione, gli operatori, siano accanto ai soci in modo competente nell’affrontare assieme le varie problematiche associate alla stesura e alla concretizzazione dei progetti individuali. Non più progetti in house, bensì stare accanto ai soci per la promozione dei servizi alla persona da parte delle istituzioni locali.

In definitiva la Bottega 4 auspica una partecipazione formata dei Soci sulle problematiche sociali, in modo da poter discutere con cognizione di causa nelle varie consulte e/o commissioni municipali e in definitiva far tornare la sezione ad associazione che chiede più servizi al Comune/Regione (perché le leggi ci sono per questo), senza per forza erogarli in prima persona e abbiamo visto ciò dove ci ha portato.

In rappresentanza della Bottega 2 – Attività svolte dalla sezione di Roma, di nuovo è intervenuto Stefano Saliola, il quale ha sottolineato che l’obiettivo della bottega non è stato neanche sfiorato, ha accennato però al fatto che i partecipanti hanno potuto elaborare alcuni progetti allo stato embrionale i cui costi praticamente si azzerano, ma ancora in fase di elaborazione.

Ad esempio si è pensato di costituire un gruppo “green” cioè un nucleo di persone con la sindrome a favore dell’ambiente. Questo gruppo si impegnerebbe a ripulire un parco o una via con cadenza regolare; un’opera meritoria e che farebbe sicuramente parlare TG e giornali.
Oppure nuove sinergie per lo sport, con organizzazioni specifiche per una collaborazione ad ampio raggio. Ancora, un progetto musicale (sempre gratuito) che vede coinvolti più ragazzi, sia grandi sia piccoli.
Anche in questo caso i rapporti con le diverse realtà stanno andando avanti e molto si concretizzerà dopo l’estate.

Successivamente è stata la volta di Claudia Cecchini per la Bottega 5 – Approfondimento in merito alla frequenza scolastica.

La Cecchini ha relazionato sugli incontri svolti, con approfondimenti su temi ritenuti importanti e che hanno portato a stilare un documento apposito, in particolare alcune considerazioni sul nuovo PEI (Piano Educativo Individualizzato) proposto dal Ministero dell’Istruzione.

Si è preso atto che esso in pratica non è stato sostenuto dalla sezione, sebbene ci fosse stata una buona risposta da parte dei Soci. E’ emersa la necessità di comprendere le modalità di partecipazione dei soci per la maturazione di posizioni che possano essere espresse a nome e per conto di AIPD Roma e il livello di rappresentatività delle posizioni abitualmente presentate dagli operatori di AIPD che fan parte dei tavoli istituzionali a nome di AIPD Nazionale e AIPD Roma.

Di certo la bottega non può essere la fonte istituzionale delle posizioni dei soci. Bisogna però trovare una strada, anche rispetto ad altre botteghe, che possono maturare degli indirizzi che solo l’assemblea può valutare e approvare. In ogni caso le ottime competenze interne alla Bottega 4, come ha spiegato la Cecchini, riprenderanno con vigore ad approfondire argomenti scolastici per l’inizio del nuovo anno didattico e siamo sicuri che queste competenze si faranno valere.

A seguire Carlo Rampioni per la Bottega 6 – Approfondimento sulle attività di inserimento sociale.
Rampioni ha evidenziato che vi sarebbe una sorta di “abbandono” fra chi termina la scuola e il SIL (Servizio Inserimento Lavorativo). Infatti sono pochissimi i ragazzi che si iscrivono al nostro SIL, mentre sarebbe opportuno aderire per far conoscere le competenze specifiche lavorative del ragazzo/ragazza in modo da poter essere inserita/o davvero in un percorso sociale e lavorativo, vista l’esperienza di molti nell’alternanza scuola – lavoro.

Alcune iniziative sono ancora in fase di elaborazione come il censimento delle potenzialità lavorative degli associati con sindrome di Down, oppure la creazione di uno specifico Centro di Formazione-Lavoro, o ancora l’ipotetica realizzazione di uno “sportello” competente e specifico per i bandi di concorso, ma tutto gestito da genitori questa volta, proprio per non compromettere ulteriormente la sezione a un esborso ulteriore di soldi.

Terminata la presentazione dei lavori delle sei botteghe, un ampio dibattito che ha visto coinvolti quasi tutti i presenti.

Alcuni argomenti interessanti sono stati la collaborazione con gli Info Point turistici istituiti dal Comune di Roma e gestiti da una organizzazione privata la quale si è detta disponibile a far partecipare alle attività informative/lavorative i nostri ragazzi.

Altra notizia importante e alla quale vanno i nostri migliori auguri, l’apertura di un ristorante in zona Prati del Socio Giancarlo Giambarresi, disponibile a far lavorare all’interno qualche persona con sD.

A concludere, una relazione di Giampaolo Celani (promotore delle Botteghe), che si interroga sulla possibile regolamentazione delle stesse. Infatti le modalità di “lavoro” delle Botteghe non ci sono ancora, non si hanno norme, non c’è un regolamento che indichi come portare avanti i lavori che impegnano davvero molto chi ne fa parte, con incontri nelle ore tarde della sera o meglio delle notte, con argomenti che ogni tanto mettono in contrapposizione anche aspra talvolta gli stessi componenti della Bottega.

Si riporta qui  la relazione di Celani.

In definitiva, le Botteghe sono e saranno un punto di forza della nostra Sezione e sicuramente con il tempo, si avranno maggiori e migliori risultati.

Alle ore 13.00 chiusura dei lavori e foto di rito ringraziando ancora una volta l’Ambasciata del Messico e gli organizzatori dell’incontro.

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